Con orrore abbiamo appreso dell’attentato suicida di domenica 17 dicembre u.s. perpetrato alla chiesa metodista di Quetta (Pakistan) durante il culto domenicale.

L’attentato da parte di 4 aggressori, di cui uno si è fatto saltare in aria, è stato rivendicato dall’ISIS, e ha causato almeno 8 vittime  e 44 ferite.

Le vittime sono state colpite per il semplice fatto di esercitare il diritto alla libertà religiosa in un paese a stragrande maggioranza musulmana, e brutalmente attaccate nel momento in cui più sono inermi e innocenti, nell’atto della preghiera, quando si riuniscono per celebrare e annunziare la fede in un Dio di pace, giustizia e amore. Ancor più, l’attentato è avvenuto nel periodo di avvento, quando l’intera cristianità si prepara a ricordare e festeggiare la nascita di Gesù.

Lettera dell’OPCEMI alla Chiesa del Pakistan

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