Anche l’Opera per le chiese evangeliche metodiste in Italia (Opcemi) si esprime sul caso Segre.

La presidente dell’Opera per le chiese evangeliche metodiste in Italia (Opcemi), pastora Mirella Manocchio, ha rilasciato la seguente dichiarazione:

“Il Comitato Permanente dell’Opcemi, ente ecclesiastico cui afferiscono le chiese metodiste in Italia nei rapporti ecumenici ed internazionali, guarda con preoccupazione a quanto sta accadendo in Italia in questi anni rispetto l’elevarsi dello scontro sociale e l’aumento di atti discriminatori, anche violenti, nei confronti di persone di colore o ebree, di chi si proclama antifascista e di chi fa propri i valori dell’accoglienza e del rispetto per tutti “senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali” (art. 3 della Costituzione italiana).

In questi giorni si sono succeduti una serie di accadimenti che danno il senso di un paese in cui la diffidenza e la paura verso il diverso sostanziano pregiudizi e liberano sentimenti di avversione.

Le chiese metodiste e valdesi, attraverso la moderatora Alessandra Trotta, hanno rivolto un plauso alla senatrice Segre per aver fortemente voluto la Commissione contro il razzismo e l’antisemitismo, consapevoli che questa è una battaglia di civiltà che va combattuta, oltre che a livello penale, con le pacifiche armi dell’istruzione, della memoria storica, della cultura solidaristica essenziali per alimentare la costruzione di un tessuto sociale aperto, accogliente, pluralista.

Si è, invece, dovuto assistere con sgomento all’indegno spettacolo di un astensionismo al voto parlamentare legato a speciose motivazioni di opportunità politica e poi al susseguirsi di atti intimidatori contro la senatrice a vita che hanno resa necessaria l’assegnazione di una scorta.

Quali credenti nella Parola divina di liberazione e salvezza e quali cittadini che si sono sempre battuti per la costruzione di una società laica e pluralista, vogliamo offrire la nostra solidarietà alla senatrice Liliana Segre e continuare ad offrire la nostra collaborazione a quanti (come la libreria ‘Pecora Elettrica’ o la squadra di calcio ‘Aurora Desio’) si adoperano per contrastare il consolidarsi di un fronte sociale, prima che partitico, farcito di una meschina cultura primatista dell’odio e dell’esclusione”.

Approfondimenti: leggi su Riforma l’intero articolo del 11 novembre 2019

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