Care sorelle e cari fratelli,

con molto piacere ci facciamo tramite di una bella iniziativa promossa dalla nostra Federazione delle chiese evangeliche in Italia, frutto del convegno organizzato dalla FCEI lo scorso ottobre a Rosarno (RC). Il progetto Rosarno nasce dalla necessità di tutelare i lavoratori immigrati a livello locale e di assicurare un’economia giusta e sostenibile, e si svilupperà attraverso tre piani di azione: uno sportello sociale mobile, il sostegno ad una scuola di italiano e la promozione di un marchio “etico”.

Di seguito la lettera ufficiale stilata dalla Federazione delle Chiese Evangeliche in Italia (FCEI):

“Cari fratelli e sorelle,
come avrete letto su NEV e altri organi di stampa, il 22 e il 23 ottobre tra Reggio Calabria e Rosarno si è svolto un convegno in cui la FCEI, nell’ambito di Mediterranean Hope – Programma Rifugiati e migranti, ha presentato un nuovo intervento nella piana di Gioia Tauro (RC).
Questo intervento si sviluppa attraverso tre azioni principali:

uno sportello sociale mobile che ha il compito di raccogliere e per quanto possibile soddisfare richieste di interventi sociali, sanitari e     legali da parte di immigrati; il sostegno ad una scuola di italiano che opera nelle vicinanze della tendopoli di San Ferdinando; lo sviluppo, attraverso la promozione di un marchio “etico”, di una filiera “virtuosa” composta da aziende che, lottando contro la criminalità organizzata della ‘ndrangheta da una parte e la grande distribuzione dall’altra, cercano di realizzare un’economia sostenibile, ecologica e rispettosa dei diritti dei lavoratori, sia italiani che immigrati.

La richiesta che avanziamo è di un sostegno a questo marchio in via di registrazione invitando membri di chiesa, comunità, istituti ed opere sociali ad acquistare i prodotti commercializzati con questo marchio registrato di proprietà della FCEI.
Previa verifica dei luoghi e delle modalità di produzione, il marchio viene concesso, dagli operatori e da tecnici di MH a aziende che dimostrino di produrre, oltre che biologicamente, nel pieno rispetto dei diritti dei lavoratori italiani e immigrati.

Nel momento in cui partiamo con questo progetto, il referente primario è la Cooperativa SOS Rosarno (www.sosrosarno.org) che da anni si distingue, oltre che per un coraggioso impegno antimafia, per aver promosso una rete di produzione e distribuzione di una produzione di eccellenza ottenuta nel pieno rispetto del lavoro degli immigrati, vale a dire paghe negli standard sindacali, orari e condizioni di lavoro secondo le norme. Una quota del ricavato delle vendite va a progetti sociali e solidali da realizzarsi nel territorio calabrese.

Tra le aziende associate segnaliamo anche Sfruttazero, una cooperativa pugliese composta da giovani che hanno investito nel settore della produzione della passata di pomodoro.
Altra rete con la quale collaboriamo è quella delle associazioni raccolte sotto l’ombrello di Calabria Solidale-Chico Mendes, presso la quale è possibile comprare vari prodotti tipici regionali.Attraverso il marchio, Mediterranean Hope svolgerà un’attività di sostegno ad aziende virtuose, aiutandole ad aprirsi nuovi mercati in Italia e all’estero. Le chiese e le opere che intendono acquistare prodotti con il marchio etico possono comunicare i loro ordini direttamente a SOS Rosarno.

È evidente che un progetto come questo avrà successo se si accompagnerà a un’azione educativa e informativa sul tema della sostenibilità in agricoltura, delle distorsioni di un mercato che, mentre espande i costi della distribuzione, riduce quelli della produzione al punto da imporre salari che autorizzano la definizione di economia paraschiavistica.

L’ultimo appello che vogliamo rivolgere riguarda la possibilità di svolgere un periodo di volontariato presso questo nuovo progetto. In allegato troverete una scheda che spiega la natura del lavoro che viene richiesto e le competenze necessarie a svolgerlo. Crediamo che per molti, giovani ma non solo, possa essere una bella occasione di formazione, impegno e testimonianza.

Come FCEI intendiamo sostenere le chiese e le opere che vorranno misurarsi con questa sfida nel nome dei principi della giustizia e dei diritti umani. Siamo quindi pronti ad accogliere inviti per spiegare e promuovere il progetto, ed a inviare materiali di studio e approfondimento.
A tutti voi, sorelle e fratelli, chiediamo di accompagnare questo nuovo impegno degli evangelici italiani con la predicazione e la preghiera, perché il Signore benedica chi opera per la giustizia.”

 

 

In immagine, il messaggio d’appello ai volontari.

Speriamo davvero che vogliate darne la massima diffusione nelle vostre comunità e diaspore e che vogliate aderire all’iniziativa.

 

 

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