Da RIFORMA – 13 gennaio 2020

Pastore metodista, instancabile autore di canzoni e docente di musica

Sabato, 11 gennaio, all’età di 85 anni, è morto l’insegnante di musica, compositore liturgico, insegnante e  pastore Pablo Sosa. È stato autore di innumerevoli canzoni del repertorio protestante latinoamericano e uno degli autori dell’innario “Canto y Fe de América Latina”, edito dalla Chiesa evangelica del Rio de la Plata (Ierp) nel 2005 e diffuso nel mondo evangelico di lingua spagnola. Sosa è stato uno dei primi latinoamericani a studiare negli Stati Uniti e poi in Germania nell’area della liturgia e della musica. Lascia una produzione molto ampia, che rimarrà presente in quasi tutte le celebrazioni della regione.

Nato il 16 dicembre 1934, ha studiato teologia presso l’Istituto Evangelico Superiore di Studi Teologici – Isedet e musica ecclesiastica al Westminster Choir College di Princeton negli Stati Uniti, alla Hochschule für Musik, Berlino, Germania e alla Sacred Music School dell’ Union Seminary di New York. È stato pastore della Chiesa evangelica metodista argentina (Iema) ed è riconosciuto in tutto il mondo per il suo lavoro come compositore, insegnante, direttore di corale, musicista ecclesiastico.

È stato professore di Liturgia e innologia presso proprio all’ Isedet, dove ha fondato la Scuola di Musica nel 1962 e dal 1976 è entrato a far parte del team di produzione creativa del Dipartimento di Comunicazione dello stesso istituto. Nel 1972 organizza la “Conjunto Música para Todos”, ensemble che dirige fino al 2003. Contemporaneamente è stato professore di direzione corale al Conservatorio nazionale di musica Carlos López Buchardo, a Buenos Aires, per 30 anni. Nel campo dell’innologia, Sosa ha partecipato all’edizione di numerosi inni e canzonieri, tra cui il nuovo innario “Cantico Nuevo”(1962), il “Canzoniere aperto” (1974) e “Canto e fede dell’America Latina” (2005) in collaborazione con l’organista e direttora Inke Frosch, della Ierp.

Come compositore, nella maggior parte delle sue canzoni, Sosa si avventura nel linguaggio musicale latinoamericano, con inni noti quali “Il cielo canta la gioia” (1958), “Cristo vive” (1960), “Se fossi causa di dolore” (1960), “Guarda che buono” (1970) , Gloria (1978), “La benedizione del Dio di Sara” (1988), “Questo momento in punto” (1990) , suonato durante la messa che papa Francesco ha celebrato il 23 settembre del 2015 nella cattedrale di San Matteo a Washington, e, più recentemente, “Que esta Iglesias ea un àrbol”, “Che questa chiesa sia un albero”, conosciuta a livello globale durante l’Assemblea Generale del Cec, il Consiglio ecumenico delle chiese, a Busan, Corea, nel 2013. I suoi inni sono stati tradotti in varie lingue (inglese, tedesco, portoghese, svedese, finlandese, cinese e giapponese) e inclusi in inni e canzonieri di tutto il mondo. Sosa ha promosso instancabilmente l’inclusione degli inni regionali nelle chiese di tutto il mondo. In tal senso, il suo contributo al libro delle canzoni della Sesta Assemblea del Consiglio Mondiale delle Chiese, Vancouver, 1983, in cui fu anche uno degli animatori liturgico-musicali, fu molto importante.

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi