Da Riforma – 30 giugno 2020

Il Signore agisce con giustizia e difende tutti gli oppressi. Salmo 103: 6

Una partecipatissima dichiarazione ecumenica quella relativa alla preoccupazione per l’annessione unilaterale dei territori palestinesi occupati in Cisgiordania per volontà del governo israeliano. Il Consiglio ecumenico delle chiese (Cec), la Comunione mondiale di chiese riformate (Wcrc), la Federazione luterana mondiale (Lwf) e Act Alliance, le principali organizzazioni che raggruppano centinaia di chiese nel mondo, chiedono a una sola voce l’impegno delle chiese e dei governi per sostenere la prosecuzione dei negoziati fra Israele e Palestina, la fine dell’occupazione dei territori occupati da Israele nel 1967 e la revoca del blocco di Gaza. Di seguito la lettera integrale:

«Come organizzazioni di fede che rappresentano credenti in tutto il mondo, esprimiamo la nostra preoccupazione per la prevista annessione dei territori palestinesi occupati in Cisgiordania da parte del governo israeliano.

L’annessione di tali territori è in diretta violazione del diritto internazionale e va contro diversi accordi internazionali, risoluzioni dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite e del Consiglio di sicurezza, il parere consultivo della Corte internazionale di giustizia del 2004 e la Quarta Convenzione di Ginevra del 1949.

Chiediamo con urgenza alla comunità internazionale di agire per affrontare direttamente questa azione unilaterale. La nuova minaccia di annessione rafforza e aggrava l’attuale situazione di occupazione, che per troppo tempo ha minato i diritti e il futuro del popolo palestinese.

Innalziamo le grida di tutte le persone di buona volontà, di tutti quei palestinesi e israeliani che hanno sofferto nel conflitto, in particolare i palestinesi che ogni giorno soffrono sotto il regime di occupazione e la situazione insopportabile di blocco a Gaza. Riconosciamo che questa crisi attuale ha radici storiche e complesse, ma è anche il risultato di azioni unilaterali, squilibrio di potere e uso della forza e della violenza invece del dialogo e dei negoziati. La pace non può mai essere unilateralmente imposta o raggiunta con mezzi violenti.

La prevista annessione dei territori palestinesi da parte del governo israeliano costituirebbe un grave ostacolo al raggiungimento della giustizia e della pace tra israeliani e palestinesi. Minerà ulteriormente i diritti dei palestinesi, riducendo la loro mobilità, il loro accesso alla terra e i mezzi di sussistenza, a infrastrutture adeguate e servizi di base. Aumenterà lo sfollamento forzato e potrebbe impedire l’accesso delle organizzazioni umanitarie al fine di fornire servizi di base e gli interventi di salvataggio necessari.

Offriamo la nostra solidarietà e il nostro sostegno con la comprensione che il Dio della vita ci chiama in azioni di giustizia per tutti gli oppressi. Ci impegniamo a continuare la preghiera e la difesa attiva insieme alle nostre chiese membro per questa causa. Chiediamo una ferma speranza che ispiri azione piuttosto che passività. Decidiamo di continuare a lavorare per una pace duratura e vera in Terra Santa.

Pertanto chiediamo che:

• Le chiese e le organizzazioni collegate in tutto il mondo continuino a manifestare la loro solidarietà e il loro sostegno al riconoscimento e alla protezione dei diritti dei palestinesi nei territori occupati.

• Le chiese e le organizzazioni collegate in tutto il mondo continuino a sostenere i negoziati tra Israele e Palestina per una soluzione secondo il diritto internazionale e le risoluzioni delle Nazioni Unite e per accompagnare tutti coloro che lavorano per la pace e la riconciliazione, inclusi cristiani, ebrei, musulmani e persone di altre fedi .

• La comunità internazionale si impegnino per la fine dell’occupazione dei territori del 1967 e del blocco di Gaza, e si oppongano ai piani di annessione e ritengano il governo di Israele responsabile dei suoi obblighi internazionali come potenza occupante».

Foto di James Emery from Douglasville, United States – Jerusalem Skyline w/ Dome of the Rock (Lutheran)_1992, CC BY 2.0

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi