Gli operatori del programma migranti e rifugiati della Federazione delle chiese evangeliche in Italia, in questo momento nella capitale libanese per organizzare la ripartenza dei corridoi umanitari, stanno bene.

Roma (NEVCS/21), 4 agosto 2020 – Paolo Naso, coordinatore di Mediterranean Hope, programma migranti e rifugiati della Federazione delle chiese evangeliche in Italia, progetto che dal 2016 gestisce da Beirut i corridoi umanitari, dichiara:

“Il nostro cordoglio per le vittime e i feriti delle esplosioni che ci sono state poche ore fa a Beirut. Siamo in contatto con i nostri operatori che si trovano nella capitale libanese in questo momento, per organizzare la ripresa dei corridoi umanitari per i rifugiati siriani: stanno fortunatamente tutti bene. Solo un nostro collaboratore ha riportato una lieve ferita al viso.
Speriamo che il bilancio delle vittime non si aggravi ulteriormente e che tutte le persone che si possono salvare e curare siano soccorse.
Ci auguriamo che si faccia poi piena luce su questo gravissimo episodio che va a colpire una città e un Paese già molto provati dalla crisi economica e dove la situazione dei profughi è già drammatica.
Ci stringiamo alla popolazione di Beirut, ai nostri amici e conoscenti in Libano che ci hanno sempre aiutato nel nostro lavoro, ai profughi e alle persone più vulnerabili, che già stavano vivendo condizioni estremamente difficili, in questi momenti di paura e dolore”.

Beirut, il bilancio si aggrava. Le immagini della città distrutta, dagli operatori di MH

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