La Chiesa di Scozia lancia un appello per la partecipazione attiva alle iniziative che si stanno organizzando in vista del grande summit per l’ambiente

 

Mancano poco meno di cento giorni alla 26a Conferenza delle parti sui cambiamenti climatici delle Nazioni Unite (COP26) sul clima, prevista a novembre a Glasgow.

La Chiesa di Scozia, come si legge in una nota stampa, si sta “preparando a svolgere un ruolo cruciale nel garantire che l’evento abbia un impatto reale e duraturo sulla prevenzione o sulla riduzione al minimo degli effetti devastanti dei cambiamenti climatici in tutto il mondo”.
Per la pastora, già moderatora, Susan Brown, il summit sarà un’occasione “per l’attivismo, per l’apprendimento e per mettere in pratica ciò in cui crediamo. Dobbiamo assicurarci che le voci di coloro che stanno vivendo gli effetti del cambiamento climatico siano ascoltate in modo forte e chiaro. Bisogna prendere posizione per la giustizia”.

Per contribuire attivamente e partecipare alle tante iniziative che si stanno promuovendo in tutta Europa, la Chiesa di Scozia suggerisce diversi modi e pratiche: dal sostegno a uno dei gruppi di pellegrinaggi internazionali che arriveranno a Glasgow a letture e partecipazioni a workshop e momenti di studio, fino all’ospitare uno o più attivisti a casa propria, nel corso dell’evento, o a diventare una eco-comunità.

La COP26 si svolgerà per la prima volta nel Regno Unito, presso lo Scottish Exhibition Centre (SEC) di Glasgow dal 31 ottobre al 12 novembre prossimi.

Articolo da NEV – Notizie evangeliche

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