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Appello dei giovani evangelici e di altre fedi di Milano in occasione dello Youth Summit e della pre Cop 26 28 settembre – 2 ottobre | OPCEMI

Come giovani membri della famiglia cristiana in Italia, è nostro auspicio che la COP 26 sia un elemento cruciale nell’affrontare la crisi climatica. Insieme, chiediamo ai leader mondiali di cogliere l’opportunità di questa sessione per definire con determinazione obiettivi misurabili di giustizia climatica per tutte e tutti.

La COP 26 è di grande importanza, in quanto è la prima volta che gli impegni presi nell’Accordo di Parigi saranno rivisti, per verificare in che misura le riduzioni di carbonio promesse sono state rispettate, considerato che a sei anni di distanza i risultati conseguiti sono largamente deludenti.

Le tappe di avvicinamento a questo evento si terranno proprio nel nostro Paese, a Milano, tra il 28 settembre e il 2 ottobre. La Youth4Climate e la Pre-COP sono chiamate ad avanzare raccomandazioni e a definire i temi chiave per i negoziati del mese successivo.

Negli ultimi decenni, l’intensificazione della crisi climatica ha alterato l’ambiente della nostra Terra. Come giovani cristiani riconosciamo che i pericoli di questi impatti climatici sono espressione di una crisi tanto spirituale quanto esistenziale. Non siamo riusciti a discernere un’interconnessione intrinseca con la nostra ecologia. Abbiamo permesso a una cultura dell’avidità di permeare i valori fondamentali, che sono parte integrante del nostro impegno ad usare responsabilmente le risorse della Terra senza alterarne gli equilibri vitali, riflettendo la cura che Dio ha verso la sua creazione.

La crisi generata dalle pandemie rafforza l’urgenza di agire per fermare il degrado dell’ecosistema.

Dal 2019, dopo la dichiarazione di Greta Thunberg alla COP 24 a fine 2018, ci sono state innumerevoli manifestazioni che in ogni parte del mondo hanno smosso le coscienze, perché in quelle piazze milioni di giovani hanno chiesto più democrazia, parità di genere, giustizia sociale ed ambientale intergenerazionale e rispetto dei diritti umani, schierandosi in modo pacifico contro ogni forma di razzismo e contro l’imbruttimento/la brutalità del linguaggio politico.

Con giustizia climatica intendiamo quel cambiamento sociale, economico e politico volto a fermare ed invertire gli effetti del cambiamento climatico e ridistribuire in modo equo risorse e benessere a livello globale, attraverso un ruolo forte degli Stati e la centralità della democrazia reale e della partecipazione.

Per questo è fondamentale prendere voce in occasione della COP 26 del prossimo novembre, a Milano  e a Glasgow in Scozia, dove si riuniranno le nazioni di tutto il mondo che aderiscono all’ONU per decidere sul futuro di tutti gli abitanti del pianeta.

Ecco perché nel quadro dell’evento istituzionale dello Youth Summit, ci rivolgiamo ai rappresentanti delle nazioni riunite a Milano, che a novembre si sposteranno a Glasgow dove si terrà la Conferenza.

A loro chiediamo in particolare di:

  • Ridurre le emissioni di CO2 date da allevamenti, industrie, gestione dei rifiuti, trasporti e produzione di energia;
  • Trasferire i finanziamenti pubblici dalle energie fossili  alle fonti rinnovabili  escluse le biomasse da rifiuto;
  • Intensificare i trasporti pubblici e condivisi per disincentivare l’uso dell’auto privata;
  • Piantare alberi, vietare i disboscamenti, proteggere le aree verdi, educare le persone al rispetto dell’ambiente;
  • Aumentare le zone verdi ed investire sulla costruzione di immobili green (ad esempio City Life);
  • Investire sulla riduzione e il riciclo dei rifiuti verso la loro eliminazione.

Esortiamo caldamente i nostri leader alla COP 26 a rafforzare i loro impegni per una giusta ripresa della crisi climatica. Che possano usare questa opportunità per cercare l’equità e dare priorità alla necessità di equipaggiare coloro che sono in prima linea nella crisi, in modo che nessuno sia lasciato indietro in questo viaggio verso il raggiungimento della “GIUSTIZIA CLIMATICA PER TUTTI”.

Articolo: Irene Abra, referente del Progetto COP26 – Italia

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