Statement on Methodist Church Attack in Quetta

Con orrore abbiamo appreso dell’attentato suicida di domenica 17 dicembre u.s. perpetrato alla chiesa metodista di Quetta (Pakistan) durante il culto domenicale.

L’attentato da parte di 4 aggressori, di cui uno si è fatto saltare in aria, è stato rivendicato dall’ISIS, e ha causato almeno 8 vittime  e 44 ferite.

Le vittime sono state colpite per il semplice fatto di esercitare il diritto alla libertà religiosa in un paese a stragrande maggioranza musulmana, e brutalmente attaccate nel momento in cui più sono inermi e innocenti, nell’atto della preghiera, quando si riuniscono per celebrare e annunziare la fede in un Dio di pace, giustizia e amore. Ancor più, l’attentato è avvenuto nel periodo di avvento, quando l’intera cristianità si prepara a ricordare e festeggiare la nascita di Gesù.

Lettera dell’OPCEMI alla Chiesa del Pakistan

Leggi la dichiarazione del WMC

 

La festa nazionale dei protestanti a Milano: gioia, colore, impegno

“Protestanti in Festa”: il corteo nelle strade di Milano (3 giungo 2017)

Colorato, multiculturale, intergenerazionale: è questa l’immagine del protestantesimo italiano scaturito dalla Festa nazionale delle chiese evangeliche svoltasi dal 1° al 4 giugno a Milano, in occasione del Cinquecentenario della Riforma protestante.

A promuovere il raduno, che ha visto la partecipazione di più di 1500 evangelici giunti da tutta la penisola, le chiese luterane, valdesi, battiste, metodiste, avventiste e dell’Esercito della Salvezza.

L’iniziativa – svoltasi in un clima di allegria e condivisione, ma anche di impegno nella società – scandita da incontri, dibattiti, concerti, preghiere, manifestazioni di piazza, e conclusasi con un culto solenne di Pentecoste organizzato presso il Teatro Dal Verme gremito per l’occasione, ha messo in luce i temi cari ai protestanti italiani: l’accoglienza e l’integrazione dei migranti, la laicità e la libertà religiosa, il dialogo ecumenico ed interreligioso, la violenza contro le donne, i diritti di cittadinanza, il bene comune, l’identità di genere. Il culto di Pentecoste, trasmesso in differita da Raidue domenica mattina, era stato preceduto da un gioioso corteo, che a “suon di inni” ha portato i partecipanti da Piazza del Duomo al Teatro Dal Verme.

 

“Un incontro davvero festoso, multicolore e multiculturale – è stato il commento del pastore Luca Maria Negro, presidente della Federazione delle chiese evangeliche in Italia (FCEI), presente per l’occasione -. Un incontro tutto rivolto all’esterno, verso la città, che ha restituito l’immagine di un protestantesimo vitale, attento ai problemi sociali del nostro tempo, sensibile al dialogo ecumenico e interreligioso e animato da una spiritualità profonda. Portando il saluto della FCEI al termine del culto di Pentecoste al Teatro Dal Verme, ho espresso gratitudine per l’impegno profuso dalle chiese di Milano, invitando tutte e tutti a Roma per il prossimo appuntamento nazionale in occasione dei 500 anni della Riforma: la giornata promossa dalla FCEI per sabato 28 ottobre a piazza Cavour sul tema ‘Liberi per amare e servire’”.

Al culto di Pentecoste hanno assistito i membri del Consiglio delle chiese cristiane di Milano, tra cui l’archimandrita Theofilaktos Vitsos, della chiesa ortodossa greca del Patriarcato ecumenico di Costantinopoli, e il card. Angelo Scola, che al termine dell’incontro, ricordando la dichiarazione cattolico-luterana di Lund, ha dichiarato: “il modo di relazionarci tra di noi incide sulla nostra testimonianza del Vangelo; ci impegniamo a crescere ulteriormente nella comunione radicata nel Battesimo, cercando di rimuovere i rimanenti ostacoli che ci impediscono di raggiungere la piena unità”.

Vedi qui il primo servizio di Protestantesimo-Raidue sull’evento.