Parma

Borgo G. Tommasini ang. Borgo Riccio, 43100 Parma
Cand. Pastore Noemi Falla
sito web: Chiesa metodista di Parma

Tel.: 0521206430

Culto
Ogni domenica alle 10,30

Un po’ di storia

Da un rapporto del dicembre 1909 del pastore G. S. Bonifazi sappiamo, comunque, che all’inizio del 1863, dunque subito dopo l’Unità d’Italia, iniziò a Parma e nella sua provincia un vasto lavoro di evangelizzazione a cura del missionario Henry James Piggott, della Chiesa Metodista inglese (Wesleyana). Questi riunì un certo numero di fratelli e sorelle di fede e gettò le basi per la formazione di comunità di credenti in numerose aree dell’Emilia-Romagna, fra cui il vicino paese di Mezzano Inferiore e, nel corso del tempo, anche Vicobellignano, Brescello, Fontevivo, Reggio Emilia.

Piggott non era l’unico missionario nella zona; nel medesimo periodo, infatti, operarono anche altri missionari appartenenti all’altra ala del metodismo, quello americano (episcopale), e non fu infrequente un travaso di fedeli da un’ala all’altra. La comunità di Brescello ne è un esempio. Il pastore Giovanni Melis, infatti, riporta il fatto in un suo breve cenno storico, qui trascritto:

Stazione di Brescello

Questa piccola Chiesa venne formata dal Ministro Bartolomeo Malan nel 1875, sotto l’Amministrazione del Comitato Metodista Episcopale Americano. Li 8 Dicembre 1876 rinunziando il Malan per motivi di famiglia alla Evangelizzazione, cedette la detta opera al Comitato Metodista Weslejano, e la Chiesa di Brescello fu presa in consegna dal Sig. Giovanni Melis conduttore della Chiesa di Mezzano Inferiore.

Il gruppo metodista di Parma si avviò a formare una vera comunità, che si costituì ufficialmente l’8 marzo 1863, sotto la cura del pastore Vincenzo Del Mondo. Al momento della sua nascita contava 56 iscritti, tra fratelli e sorelle, e 23 catecumeni, successivamente ammessi come membri effettivi fra il maggio e il dicembre del 1864. Tra i membri di Chiesa iniziali figurava anche il prof. Pellegrino Strobel, noto studioso universitario di livello internazionale e per un breve periodo anche Rettore dell’Università. Il primo battesimo venne celebrato il 21 aprile del medesimo anno non a Parma, bensì a Piacenza, in casa del neonato, mentre nella chiesa di Parma venne celebrato il 26 ottobre. Il primo matrimonio invece sì celebrò il 13 dicembre 1863, unendo due vedovi.

Inizialmente si prese in affitto un locale, ora demolito, al piano superiore della chiesa di San Salvatore, l’attuale luogo di culto posto in borgo Giacomo Tommasini, allora adibita a magazzino. In questo locale la comunità si riunì regolarmente per dieci anni, poi si trasferì nel Palazzo delle Finanze in via Vittorio Emanuele II (oggi via della Repubblica), poi nell’ex Teatro Campanini in borgo del Cappello (l’attuale via Oberdan).

Infine, nel 1907 venne acquistata la chiesa di San Salvatore, allora ancora divisa in due piani, e l’annesso stabile per l’alloggio del pastore. L’acquisto riuscì per i notevoli sforzi contributivi di tutti i membri di chiesa e anche per il particolare accorgimento e interessamento dell’ing. Guido Albertelli, deputato socialista e amico personale del pastore Bonifazi, e la supervisione del pastore William Burgess, Presidente dell’Opera Metodista Wesleyana in Italia. Compiuti i necessari restauri, “il 12 aprile del 1908 il venerabile e beneamato ex Presidente Rev. Enrico Piggott tenne il servizio inaugurale, segnando una data memorabile per la Chiesa Evangelica di Parma”. Nel 1928, quando era pastore della comunità il pastore Giovanni Ferreri e Presidente dell’Opera Metodista Wesleyana il pastore Edgard Bradford, la chiesa è stata ulteriormente restaurata e abbellita, oltre che munita di un monumentale organo, donato dalla signora Burgess, moglie dell’ex Presidente, arrivando ad avere fondamentalmente l’aspetto odierno.

L’attività evangelizzatrice non è mai cessata dall’epoca di Piggott e nel corso degli anni ha portato all’iscrizione fra i membri di chiesa di numerose persone provenienti da varie zone del parmense, del reggiano e del cremonese. In diversi paesi si sono costituiti anche gruppi di credenti, con vita altalenante e senza peraltro riuscire a raggiungere una “massa critica” per divenire comunità autonome. Il gruppo di maggiori dimensioni è stato quello di Reggio Emilia, in cui si reperì anche un locale di culto utilizzato fino a non molti anni or sono.

Negli ultimi decenni del XX secolo l’ondata migratoria che ha investito i paesi occidentali ha portato anche a Parma un gran numero di persone, molte delle quali, soprattutto ganesi e di altri paesi africani, erano credenti evangelici che si sono aggregati alla comunità metodista. Nello stesso periodo, più di una comunità evangelica costituitasi in Parma ha chiesto di poter utilizzare la chiesa metodista per il culto, in quanto mancante di un proprio locale, come avvenuto per alcuni anni per una comunità della Chiesa Apostolica italiana e, più recentemente, per una comunità pentecostale ganese appartenente alla Christ Cornerstone International Church (CCIC).