Green pass, ma non nei luoghi di culto

postato in: Chiesa e società | 0
[et_pb_section fb_built=”1″ _builder_version=”3.0.47″ custom_padding=”0|0px|54px|0px”][et_pb_row _builder_version=”3.0.47″ background_size=”initial” background_position=”top_left” background_repeat=”repeat”][et_pb_column type=”4_4″ _builder_version=”3.0.47″ parallax=”off” parallax_method=”on”][et_pb_image src=”http://www.metodisti.it/wp-content/uploads/2021/07/Schermata-2021-07-23-alle-15.15.09.png” _builder_version=”3.0.106″ align=”center”][/et_pb_image][et_pb_text _builder_version=”3.0.47″ background_size=”initial” background_position=”top_left” background_repeat=”repeat”]

Il nuovo decreto Covid in vigore dal 6 agosto lascia invariato l’accesso a chiese e templi

Il nuovo decreto Covid approvato nella giornata di ieri 24 luglio introduce dunque il green pass, necessario dal 6 agosto per accedere a tutta una serie di servizi. Oltre al pass sanitario, valido dopo la prima dose vaccinale, l’accesso sarà consentito a chi mostrerà un test molecolare negativo ( il loro prezzo verrà calmierato) o a chi è guarito dal Covid negli scorsi sei mesi.

Fra i luoghi in cui non sarà necessario esibire alcunchè permangono i luoghi di culto, che quindi proseguono nella disciplina attuale: ingressi contingentati, mascherine e distanziamento.

La nuova procedura verrà richiesta dunque per entrare in: Cinema, Teatri, Musei, Palestre, Piscine, Stadi, Concerti, Fiere, Congressi, Concorsi, Centri termali e per sedersi a consumare nei tavoli al chiuso di bar, ristoranti, pub e pizzerie.

Non servirà invece per: Alberghi, Negozi, Centri commerciali, Parrucchieri, estetisti e barbieri, Lidi e stabilimenti balneari, Fabbriche, Uffici pubblici, Uffici privati, Aerei, Treni, Tram, Metropolitane, Autobus, Traghetti, Aliscafi, Consumazione al bancone dei bar, Ristoranti, pizzerie, pub all’aperto, Chiese e luoghi di culto e neanche per le discoteche, che rimangono chiuse.

I nostri vicini francesi scelgono una via mediana: servirà sostanzialmente pre accedere agli stessi luoghi ma di fronte ad una presenza superiore di 50 persone, contro le 1.000 previste in precedenza. Anche in Francia i luoghi di culto sono aperti ma solo per attività cultuali per l’appunto, non per ospitare eventi culturali.

Articolo da Riforma.it

[/et_pb_text][/et_pb_column][/et_pb_row][/et_pb_section]
I commenti sono chiusi.